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Intervista a due voci: Le Tintine

Donne riservate, madri consapevoli e attente, concentrate nel portare avanti un progetto sostenibile che è fatto di cultura, ricerca, amore e passione. Chi pensa che la moda sia frivola e priva di etica non ha ancora incontrato Susanna e Serena, menti, cuore e mani del brand di moda sostenibile per bambini Le Tintine.

 

Il fast fashion si combatte con la ricerca.

 

  1. Iniziamo con una presentazione: raccontateci qualcosa di voi, Serena e Susanna.

 

Serena. Mi definisco prioritariamente mamma anche perché è stata proprio la gravidanza a cambiarmi radicalmente: da subito ho sentito forte il bisogno di essere più attenta a tutto ciò che consumavo, focalizzando la mia attenzione sulla storia che ogni prodotto racconta piuttosto che sul risparmio come stile di vita. Questo cambiamento è stato frutto di approfondimenti e ricerche che ho sentito necessari per sentirmi un pochino meno impreparata riguardo al ruolo più difficile del mondo: fare il genitore! Educare un figlio è un’esperienza spaventosa e meravigliosa allo stesso tempo. Per quanto riguarda Serena ‘donna’, sono un’amante della natura, odio i centri commerciali e potrei passare ore a passeggiare in mezzo al verde, è un’attività che mi rigenera subito! 

Io sono Susanna, sono in primis mamma di tre bambini e creativa, il mio cervello non smette mai di stare zitto e ogni giorno una vocina mi suggerisce idee e input da sviluppare. Applico la mia creatività nel lavoro come in famiglia, però cerco di essere sempre concreta e organizzata nella gestione e nello sviluppo delle idee anche se ogni tanto mi perdo su una nuvola a sognare ad occhi aperti.. Ho una forte passione per i dolci e la cucina e mi piace organizzare cenette per gli amici… e spesso i miei bimbi mi danno una mano con mattarello e formine!

 

  1. Parliamo della vostra creatura: com’è nata l’idea di fondare il marchio Le Tintine?

 

Serena. Io e Susanna ci conosciamo dal secondo anno di università, quando i viaggi in treno per arrivare alla facoltà del design del Politecnico diventavano occasione per lunghissime chiacchierate su sogni e progetti futuri.
Finita l’università, le nostre strade professionali hanno intrapreso percorsi subito differenti: Susy si è specializzata nel mondo tessile, io sono approdata al design della comunicazione e al mondo digitale.
3 anni fa i nostri binari lavorativi si sono di nuovo congiunti, quando entrambe abbiamo sentito il desiderio di creare un progetto che fosse in linea con i nostri valori.
Sono così iniziati una serie di incontri davanti a cioccolate calde o thè, in cui vagliare le idee e decidere quale strada intraprendere.
Susy aveva approfondito il tema della tintura naturale per la sua tesi, e da allora anche io ne ero rimasta particolarmente colpita. Le ho così proposto di partire dalla sua ricerca per creare una linea di abbigliamento e lei ha subito pensato di realizzarla per i bambini. In quel momento lei era già mamma, io avevo ancora solo il sogno di allargare la famiglia, ma ho capito subito che sarebbe stato il binomio perfetto: tintura naturale e neonati.

 

Susanna. Correva il lontano 2015, quando passeggiando per le vie del centro ci siamo dette che dovevamo farlo, dovevamo creare il nostro brand.

Vuoi per necessità, per avere un lavoro più flessibile con gli orari di una famiglia di bimbi piccoli, vuoi per un nostro percorso personale che ci aveva avvicinate alla sostenibilità, vuoi per desiderio di far esplodere la creatività che c’era in noi. Abbiamo preso il coraggio a quattro mani e deciso di metterci in proprio con questa linea. Abbiamo trascorso un’intera giornata a pensare al nome del brand quando finalmente ci siamo illuminate. Noi siamo le Tintine

 

  1. Qual è stato il percorso personale che vi ha condotte verso una scelta di vita green?

Serena. Senza ombra di dubbio la maternità. E’ stata una trasformazione velocissima e irreversibile. Detersivi per piatti, per il bucato, per pulire la casa, creme per la gravidanza, alimentazione, deodoranti, saponi.. la mia lista della spesa è stata rivoluzionata nel giro dei primissimi giorni di gravidanza! Non volevo giocarmi la salute di mio figlio e per questo, ancora adesso, sono attenta a ciò che entra nelle nostre vite. E’ vero, tutte queste scelte hanno un impatto economico, ma sono prodotti che valgono il prezzo che si paga.

 

Susanna. Per me la passione per i colori c’è sempre stata, mi sono laureata al politecnico di Milano con una tesi sul colore e sulla tintura naturale. Anche all’epoca l’aspetto che mi aveva attratta era il colore nel cibo e cosa esisteva in natura per consumare cibo sano e colorato. Col passare degli anni ho riscoperto questa attenzione al biologico con lo svezzamento dei miei bambini e proprio mentre sono diventata mamma ho pensato con Serena a questo brand perché ancora non vedevo nulla sul mercato che rispecchiasse le mie necessità: insieme abbiamo voluto colmare questo vuoto.

 

  1. Le Tintine è un marchio 100% ecosostenibile: per voi cosa significa sostenibilità?

Serena. Sostenibilità significa avere una visione che va al di là di sé stessi, al di là delle smanie di consumismo e al bisogno forzato di apparire e seguire dei canoni imposti dal mercato. Significa essere consumatori consapevoli, porsi domande e capire che impatto ha ogni singola scelta sull’ambiente: quanto inquina? Chi lo ha prodotto è stato rispettato? Mi occorre veramente?
Per noi Le Tintine sostenibilità significa aver realizzato un prodotto pensato e amato in ogni suo dettaglio per garantire coerenza e totale trasparenza del processo produttivo.
La sostenibilità si deve poter misurare in ogni scelta, dal filato organico, al bottone in carta riciclata e pressata, al packaging in cotone biologico che può essere riutilizzato come porta indumenti da viaggio (anche per favorire un più lungo ciclo di vita a ciò che produciamo). Tutto ciò che entra a far parte di un capo Le Tintine ha avuto un suo ciclo produttivo a basso impatto ambientale, ed è questo che ci rende un marchio ecosostenibile.

 

Susanna. Sostenibilità per me significa fare delle scelte quotidiane che ti portino a risparmiare risorse e a non danneggiare l’ambiente. Significa avere un depuratore d’acqua in casa e smettere di acquistare bottiglie di plastica, fare la raccolta differenziata e non sputare la cicca fuori dal finestrino. Significa anche acquistare capi confezionati con un controllo della filiera, sia delle condizioni di lavoro delle persone coinvolte sia sulla scelta delle materie prime. Significa leggere le etichette ed acquistare i prodotti reperibili nella fattoria sotto casa. Significa educare i miei figli alla correttezza e ai valori umani, significa preferire la doccia al bagno per non sprecare acqua, significa tanti piccoli gesti giorno dopo giorno per salvaguardare il nostro pianeta.

 

  1. Se doveste scegliere una tintura naturale che rappresenta la vostra socia, quale scegliereste e perché?


Serena.
Tutte le tinture Le Tintine, essendo naturali, hanno delle tonalità delicate, polverose, lontane dai colori eccentrici a cui ci ha abituato l’industria chimica. Susanna è una persona molto raffinata, dai saldi valori tradizionali e con un gusto molto classico. Per lei sceglierei il rosso robbia, che nel nostro caso ha creato una sfumatura molto originale di rosso, che va osservata a lungo per capirne appieno tutte le potenzialità: alcuni lo definiscono rosso corallo, altri rosso mattone, altri ancora rosso ruggine. In ogni caso un rosso non banale, elegante, senza tempo, e soprattutto realizzato con la più tradizionale e antica delle piante tintoree: la robbia. Un mix affascinante di classicità e originalità.

 

Susanna. Per Serena sceglierei senza dubbio l’indaco. La mia amica adora tutte le tonalità di blu e l’ho sempre vista indossare capi di quel colore da quando ci conosciamo. Anche il suo progetto di laurea era blu. Tra tutte le tinture l’indaco è quella che richiede qualche accortezza in più perché non è solubile in acqua e si deve tingere col metodo di tintura al tino. Anche la mia amica e socia nella vita è così: vibra in tutta la sua forza ma per farla emergere devi sapere come prenderla!

 

  1. Le Tintine rappresenta un marchio sicuro per il nostro pianeta e i nostri bambini. Cosa desiderate per il futuro dei nostri figli?

 

Serena. Sono fiduciosa per il loro futuro. La diffusione del movimento green e la crescente attenzione verso la sostenibilità porteranno ad ampliare le possibilità di scelta. I nostri figli cresceranno consapevoli di doversi porre le domande su ciò che acquistano, che mangiano, che indossano.
Sono convinta che il fenomeno del fast fashion e dello sfruttamento delle risorse andrà pian piano a diminuire, perché si ridurranno fortemente le persone che continueranno ad accettare di vivere il consumismo più sfrenato a discapito della salute propria e di chi produce questi beni, dall’altra parte del mondo.
Mi auguro che i nostri figli sappiano compiere ogni scelta dopo essersi documentati, avendo chiaro l’impatto che le proprie decisioni hanno sul mondo e sull’ambiente.

 

Susanna. I miei figli sono nativi digitali e questa forse è la cosa che più mi spaventa. Se da un lato i media offrono la possibilità di informarsi meglio su tanti argomenti possono anche diventare pericolosi. Da mamma vorrei poterli controllare, ma so che l’unica cosa che posso fare è insegnare loro a interpretare correttamente le informazioni che trovano online.Vorrei insegnare loro ad avere un proprio pensiero critico per non uniformarsi ed essere in grado di scegliere la strada giusta. Anche verso l’ecosostenibilità penso che potranno essere adulti migliori di noi, se saranno in grado di avere un proprio pensiero autocritico rispetto al pianeta in cui vivono.

 

  1. E per il futuro di Le Tintine?

 

Serena. Ci piacerebbe poter contribuire a diffondere la filosofia green, far riscoprire il valore del fatto a mano e far apprezzare sempre più il potere creativo della natura. Ci stiamo muovendo per portare il nostro messaggio anche all’estero.

 

Susanna. Dicono tutti che non è il momento di buttarsi in un’attività imprenditoriale, che ogni giorno migliaia di start up nascono e migliaia muoiono. Però noi crediamo fortemente in questo progetto e ci auguriamo che possa essere capito anche dagli utenti. Le Tintine non è solo un brand di maglieria ma è un modo nuovo di guardare la moda prestando attenzione a tutto il processo produttivo. I coloranti chimici ci hanno fatto dimenticare quanto sia importante il colore che indossiamo. Noi vogliamo ridare al mondo questa consapevolezza. E non vediamo l’ora di poter ampliare la nostra offerta prodotti ai bimbi più grandi e ai loro genitori!

 

A volte basta guardare ai piccoli gesti del quotidiano, al cambiare le proprie scelte e il proprio stile di vita un passo dopo l’altro abbandonando le vecchie abitudini per fare spazio alle nuove. Con armadi più vuoti ma ricchi della vita donata dal rispetto per il nostro pianeta.

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